Saint-Saens, Berlioz, Benjamin

L'instancabile bacchetta di Rizzari

Mya Tannenbaum Corriere della sera - Roma, 24/01/2011 

"Il direttore d'orchestra Carlo Rizzari, ha dimostrato professionalità e candore, nella prolissa Sinfonia n. 3 in do minore per organo e orchestra di Camille Saint-Saëns iniziata su di un lungo suono collettivo, per decollare, poco dopo, palpitante, fuori dalla forma tradizionale. […] tutti a contribuire al successo di Rizzari, instancabile sul podio."

 

Carlo Rizzari una bacchetta forte e rigorosa

Osvaldo Scorrano La Sicilia - Roma, 24/01/2011 (Per concerto con Ganassi, nella rubrica siciliani di successo)

"[…] "Dance Figures" di George Benjamin, in prima esecuzione nei concerti dell'Accademia , le fascinose "Nuits d'été" di Berlioz, la poderosa "Terza Sinfonia" di Saint.Saens, brani affrontati da Rizzari con piglio e vigore che alla fine del concerto gli è valso un applauso caloroso e convinto. "La musica racchiusa nel programma è altamente immaginativa - racconta il giovane direttore siciliano - e attraverso l'uso espressivo dei timbri strumentali si cercano atmosfere ora intime ed evocative, ora brillanti e piene d'energia. […] E sotto la sua bacchetta le "Dance Figures" di Benjamin rivelano vitali pulsazioni timbriche, le vellutate "Nuits d'été" che Berlioz ha musicato su testi di Théophile Gautier sono giunte, grazie anche alla magnifica voce di Sonia Ganassi, con tutto il loro fascino, nel romantico intreccio di amore e morte. Rizzari ne ha esaltato la delicata e misteriosa bellezza e ha messo in luce, complice la esemplare compagine ceciliana, la smerigliata orchestrazione di Berlioz, ricca di effetti e sottigliezze strumentali di grande suggestione. Gran finale con la "Terza Sinfonia" di Saint-Saens, un lavoro che unisce sapientemente la monumentalità alla sperimentazione orchestrale, alla quale il direttore ha saputo dare unità e compattezza, facendo emergere l'enorme mole di suggestioni musicali che la pagina contiene. Gli impegni ceciliani di Rizzari sono continuati con il concerto per i bambini del Policlinico Umberto I di Roma a sostegno del reparto di Pediatria d'emergenza e terapia intensiva pediatrica, dirigendo la Juniorchestra dell'Accademia di S. Cecilia, in musiche che spaziavano da Beethoven ai valzer di Strauss fino a Bernstein. Un ammirevole esempio di solidarietà.

Media