Beethoven

Caloroso successo ieri sera per Carlo Rizzari e l'Orchestra del Petruzzelli che hanno inaugurato il ciclo sinfonico beethoveniano

Alessandro Romanelli orecchiodidioniso.blogspot.it - 7 dicembre 2012

Le due esecuzioni di ieri […] sono sembrate entrambe di buon livello. Rizzari ha conferito leggerezza e trasparenza alle partiture beethoveniane, curando con certosina attenzione le dinamiche (sopratutto nella Settima Sinfonia) e le articolazioni melodiche e armoniche dei due capolavori beethoveniani.

 

Beethoven alla Cavea dell'Auditorium, un'esperienza senza pari

Giovedì 19, con la Nona si è concluso il ciclo di concerti delle sinfonie dispari alla Cavea dell'Auditorium di Roma. Il pubblico ha assistito a un evento musicale indimenticabile.
Alessandro Bilotta romadaleggere.it - 21 luglio 2012 

Il maestro Carlo Rizzari ha diretto l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia con grande scrupolo. Si è concentrato sul carattere e la compattezza del suono di Beethoven e ha curato con particolare attenzione l'incisività ritmica delle partiture. Ha sempre dato grande rilievo ai singoli movimenti e alle loro caratteristiche senza perdere il controllo delle Sinfonie nel loro insieme.

 

Carlo Rizzari, una bacchetta al tempo delle "dispari" di Beethoven

Incontro con il direttore d'orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in occasione degli eventi musicali in programma alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica
Alessandro Bilotta romadaleggere.it - 14 luglio 2012 

Video intervista

 

Rizzari, energia per capolavori

Luigi Bellingardi Il corriere della sera - 13 luglio 2012 

[…] si è subito notato con quale fervido scrupolo il Maestro Rizzari avesse proceduto alla concertazione. […] Del nuovo stile della Terza è apparso ben consapevole Carlo Rizzari nell'imprimere un adeguato rilievo ai passaggi più emblematici dell'opera, a cominciare dalla mesta solennità della Marcia Funebre […]

 

Beethoven senza pari all'Auditorium Parco della Musica

Questa settimana e la prossima, le sinfonie dispari del compositore di Bonn con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Alessandro Bilotta romadaleggere.it - 12 luglio 2012 

La musica sembra rivelare delle scene, "procedendo con montaggi da cinema", come ha definito il linguaggio musicale del compositore tedesco lo stesso Carlo Rizzari. La sua direzione è fortemente espressiva, attenta al ritmo, sobria, non si lascia trascinare dalla velocità e dall'enfasi. Caratteristica di queste esecuzioni è l'espressività, il suono ricercato da Rizzari è fermo, ma non brusco, diretto per dare risalto a tutte le voci e alla complessità della partitura.

 

Beethoven, epiche sinfonie

Luigi Bellingardi Il corriere della sera - 6 luglio 2012 

[…] il debito riguardo al classicismo viennesi di Mozart e Haydn appare, anche nella Prima Sinfonia, sopravanzato dalla forza di volontà di Beethoven nell'orientarsi su nuove strade, nell'impulso del proprio slancio inventivo. E Rizzari lo ha fatto notare, per esempio, nel risalto timbrico di fiati e percussioni, nel lavorìo tematico di ogni movimento, nella scolpitura del terzo tempo ormai lontano dal minuetto settecentesco e non soltanto nel profilo architettonico dell'insieme.

 

Beethoven senza pari all'Auditorium Parco della Musica

Ilaria Guidantoni saltinaria.it - 6 luglio 2012 

La direzione di Carlo Rizzari sembra confermare che è iniziata un'altra stagione per i "conduttori" degli spartiti classici: eleganza, sobrietà, fusione totale con l'orchestra, anch'essa preparata a muoversi come un corpo unico. Un'esecuzione più di scuola la prima; passionale con qualche tratto nevrotico a sottolinearne l'espressività la seconda. Senza eccessi di protagonismo, Rizzari si muove agile, discreto, garbato, con grande raffinatezza nel gesto e nel rispetto dei tempi musicali. Non sovrasta la scena.

 

MUSICA: SUCCESSO A SANTA CECILIA PER BEETHOVEN DIRETTO DA RIZZARI LETTURA MODERNA CON GESTO CHIARO E PRECISO

Adnkronos - 12 luglio 2012

Carlo Rizzari e l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia strappano dieci minuti di applausi nella Cavea affollata dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, al termine dell'esecuzione della Terza e della Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven. Il giovane direttore, assistente del titolare Antonio Pappano, aveva gà raccolto parecchio successo alcune settimane fa quando, sempre alla guida dei complessi ceciliani, aveva diretto il pianista-fenomeno cinese Lang Lang, anche in quel caso in un programma dedicato a Beethoven. 

Con gesto chiaro e preciso, anche se a volte un po' eccessivo, Rizzari rilegge in chiave moderna i due capolavori di Beethoven, puntando sulla scansione ritmica, sui contrasti orchestrali, sull'articolazione dei suoni. 

Il giovane direttore, profondo conoscitore dei complessi ceciliani grazie al suo quotidiano lavoro di preparatore, dimostra di possedere un controllo dell'orchestra e del suono, e una capacità direttoriale a volte sconosciuta ad alcuni suoi colleghi altrettanto giovani, ma molto più famosi e in carriera di lui.

 

Fenomeno Rizzari

Un talento d'oro nato da Beethoven
Fabio Vitta Il Riformista - Roma, 02/12/2009 

All'Auditorium di Roma il grande Michael Tilson Thomas dà forfait per la "Nona". Lo sostituisce un giovane direttore che […] fornisce una prova sbalorditiva. 

"[…] Le carriere dei grandi direttori d'orchestra cominciano spesso con la sostituzione all'ultimo momento di un grande maestro. Così è capitato lunedì sera a Carlo Rizzari trovatosi in quattro e quattr'otto a dover sostituire Michael Tilson Thomas, per dirigere nientemeno che proprio quella gran Nona di cui sopra. C'era da vacillarne (come avrebbe detto Pirandello), eppure Rizzari non soltanto non ha vacillato ma anzi ha tirato fuori le unghie è si è avventato su quella partitura con giovanile baldanza. Dico subito «Bravo»! Esame superato e sensazione generale che di questo ragazzo sentiremo ancora parlare. […] il giovane Rizzari […] già nel secondo movimento ha dato una svolta autoritaria alla serata. Orchestra che è parsa più dominata, dinamiche meno padane (nel senso di pianura) insomma, Rizzari è entrato in Beethoven (o forse è avvenuto il contrario) al punto che il terzo tempo, quell'adagio cantabile che, dettato al gran sordo direttamente dal cielo, e che è una delle vette del Beethoven elegiaco, ci è stato restituito con una finezza e profondità d'intenzioni sbalorditive per un giovane interprete. Bene anche il finale dove Rizzari […] ha dato l'impressione di avere preso definitivamente il comando di quel piccolo esercito di centoventi unità necessario alla rappresentazione di questa sinfonia […]."

 

Il direttore sostituto non lascia rimpianti

Luigi Bellingardi Corriere della sera - Roma, 30/11/2009 

"[…] sia l'orchestra sia il coro ben conoscono, e da tempo, le qualità di Carlo Rizzari, perfezionatosi proprio a Santa Cecilia in violino, composizione e direzione, in carriera internazionale dal 1995 e dal 2006 assistente di Pappano, oltre a firmare al Parco della Musica i Family Concerts e il progetto "Musica e poesia". […] nell'arco della Nona Sinfonia, nella maestosa sua imponenza, che si è chiaramente percepito come Rizzari avesse saldamente il controllo della situazione e del fraseggio beethoveniano. Con una gestualità semplice che ha il pregio d'una notevole efficacia comunicativa, d'una scansione assai varia, anche analitica senza mai perder di vista l'insieme, in funzione della carica espressiva, sin dall'avvio dell'Allegro iniziale, poi nell'incalzante secondo tempo, nell'introspezione dell'Adagio meditativo e nella esperta tenuta del Presto finale. […]"

 

Beethoven-Rizzari: a Santa Cecilia un binomio da applauso

Emilia Maurizi Oltrecultura: Recensioni Musica - Roma, 04/12/2009

[…]Carlo Rizzari (dal 2006 assistente del maestro Antonio Pappano) si è offerto di dirigere il Coro e l'Orchestra di Santa Cecilia per un ciclo di tre concerti con in programma la Sinfonia n. 9 "Corale" di Ludwig van Beethoven e Street Song, breve composizione per ottoni dello statunitense Michael Tilson Thomas […]. Una sfida ardua, materializzatasi all'improvviso, per Rizzari che, ovviamente, aveva già diretto diverse orchestre, compresa quella ceciliana, ma che, in questa occasione, si è messo in gioco con grande professionalità, affrontando una composizione universalmente nota, molto complessa nella partitura e nel significato, come la Nona ed è riuscito a regalare una nuova occasione per ascoltarla in una grande esecuzione. […] la composizione per ottoni di Tilson Thomas perfettamente resa da Rizzari e dagli ottimi strumentisti dell'Orchestra. […]

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